Kutfaces – Street routine

Ci sono ancora gruppi che hanno il coraggio di scrivere testi socialmente impegnati, e questo fa piacere nonostante il risultato finale non sia perfettamente riuscito. I Kutfaces da Torino si scagliano con violenza, verbale e musicale, contro tutto quello che gli sta attorno: politica, religione, malcostume (o buoncostume?) e televisione (che è un po’ come sparare alla croce rossa). Senza stare a pontificare sui contenuti talvolta discutibili di alcuni testi, questo è secondo me un gran disco. I Kutfaces hanno molta strada da fare, i testi possono diventare ancora maggiormente incisivi, metricamente più curati, ma le premesse sono delle migliori: metabolizzata la lezione dei RATM, arricchita di una vena hardcore e adattata alla nostra società, che in quanto a marciume non è seconda a nessuno, Street Routine racconta il peggio del nostro mondo, quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e al quale ci stiamo lentamente assuefacendo, e la miscela di rap/hip-hop/metal/hardcore e il suono devastante delle chitarre sono la migliore colonna sonora per affrontare certi argomenti. Un disco che trasuda rabbia e violenza, resa musicalmente nel migliore dei modi. Un grande esordio.

(8.5/10)

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