Vinylika – Vene
Rock italiano melodico, con qualche divagazione grunge, per i Siciliani Vinylika. Il secondo lavoro intitolato Vene è un album a due facce: la prima, sino alla traccia numero 7 (“Proiettile”), presenta una formazione più attenta al lato melodico delle composizioni che non all’aspetto rock, col risultato di produrre una sorta di power-pop americano con distorsioni non troppo invasive, un po’ come nei primi anni ’80 usavano fare formazioni come Boston o Journey. Nella seconda parte, a partire dalla traccia 9 (“Sogni su incubi”), la band di Vincent Genuardi tira fuori le unghie e si dimostra in grado di produrre del rock’n'roll maggiormente incisivo, sia negli arrangiamenti che nei suoni. La stessa “Sogni su incubi”, ma anche “Si resta soli” e “Disastro” sembrano far parte di un altro lavoro, l’ultima traccia addirittura con qualche venatura psichedelica. A dividere queste due anime della formazione siciliana un brano che sembra scritto apposta per diventare un hit radiofonico: “Lei era”. Il lavoro dei Vinylika presenta tutti i limiti di un autoproduzione, ma nonostante questo è un buon tentativo di coniugare rock e melodia, anche se da perfezionare.









(7/10)
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