mi è piaciuto molto il nuovo singolo del cantautore milanese. "la stupidità" è un'esigenza espressiva, un messaggio urbano chiaro e forte dai contorni blues, con ritmica cadenzata e mani ad accompagnare il brano. la paura dello straniero, del diverso, della "novità", che porta a compiere stupidi gesti o ancora deviati atteggiamenti autodifensivi. testo bellissimo e diretto, musica in crescendo, voce che in questo episodio richiama quella di giovanni lindo ferretti. la matrice americana del rock di fabrizio è sempre in bella mostra e confermata dalle successive tre composizioni, soprattutto ne "il colpevole" e nella conclusiva "l'ultima battaglia", che ricorda le ballate di neil young. bella e carica di pathos "l'altalena", composta con piano e voce che creano un'atmosfera quasi struggente. un'ulteriore prova della passione e del talento di coppola, capace di lanciare messaggi ed essere contemporaneamente fruibile da chiunque e mai banale.
igor tosi
cd: altelier sonique
fabrizio coppola, cantautore, milano