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otto marzo

Questa é la discussione otto marzo nel forum Scrivere, parte della categoria Varie; chi e' qui su ias da qualche anno lo ricordera': ogni anno, nel periodo che vede i semafori affollarsi di ... USENET MIRROR: it.arti.scrivere


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Vecchio 07-03-2010, 20: 34   #1 (permalink)
Gordon Comstock
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predefinito otto marzo

chi e' qui su ias da qualche anno lo ricordera': ogni anno, nel periodo
che vede i
semafori affollarsi di venditori di minose, c'era su ias un tipo strano
che si ostinava a rivendicare ad una ben precisa origine questa
ricorrenza, ormai omologata a un san valentino o alla festa del papa'.
e faceva bene: era bello e giusto dire che l'otto marzo non puo' voler
dire ristoranti pieni di donne che urlano guardando un uomo che fa lo
strip.

lui non puo' più farlo, e allora io riposto quello che lui postava
sempre in questa occasione.

e subito dopo cio' che io, immancabilmente, spedivo in replica, un po'
per abbassare il tasso di retorica del thread, ma soprattutto per
provocarlo...

-----------------------------------------------------------

le origini della festa dell'8 marzo risalgono al lontano 1908,
quando, pochi giorni prima di questa data, a new york, le operaie
dell'industria tessile cotton scioperarono per protestare contro le
terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. lo qsciopero
si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il
proprietario mr. johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per
impedire alle operaie di uscire. allo stabilimento venne
appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno
morirono arse dalle fiamme.

questa data venne proposta come giornata di lotta
internazionale a favore delle donne da rosa luxemburg, in ricordo
della tragedia.

questo, e solo questo, e` l'8 marzo.
e per questo mi osti`no a fare gli auguri alle "donne".

----------------------------------------------------------

7 marzo, pomeriggio. tangenziale, se la parola non fosse troppo
pretenziosa per la dimensione della citta'. periferia industriale,
capannoni e fabbriche. poco oltre, la campagna.

a una certa distanza l'una dall'altra stanno due donne. entrambe non
piu' giovani, i capelli tinti a poco prezzo, strette nei loro cappottini
da discount. si assomigliano, potrebbero essere sorelle.

una e' in piedi dietro un tavolino coperto di mimose incellofanate.

l'altra, poco distante, e' in piedi e basta.

------------------------------------------------------------l

gordon

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Vecchio 07-03-2010, 22: 45   #2 (permalink)
Pier Paolo
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predefinito Re: otto marzo

il sun, 07 mar 2010 19:34:37 +0000, gordon comstock ha scritto:

>
> snip
> il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse
> dalle fiamme.
>
> questa data venne proposta come giornata di lotta
> internazionale a favore delle donne da rosa luxemburg, in ricordo della
> tragedia.
>



per quanto iconografico e rappresentativo di una condizione (non solo
femminile), l'avvenimento è storicamente un falso.
anzi, una bugia.
la ricorrenza dell'8 di marzo fu inventata ad una internazionale
socialista per vari motivi di propaganda e vari motivi umanitari.
tutto ciò è storicamente provato, quindi c'è poco da discutere.
rimane comunque una ricorrenza in cui si dovrebbe riflettere su quelle
che sono le condizioni delle donne nel mondo.
mi piacerebbe ci fosse, un giorno, anche una ricorrenza riguardante
l'uomo. che finalmente si possa riflettere anche sulla sua di condizione.

tutto ciò ovviamente con rispetto per chi sente sinceramente e pienamente
il significato della ricorrenza, che tra l'altro è il compleanno del mio
amore.

e un pensiero anche alla persona degnamente sostituita da gordon.




pier paolo

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Vecchio 08-03-2010, 07: 25   #3 (permalink)
C.
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predefinito Re: otto marzo

"gordon comstock" ha scritto nel messaggio
news:1765959659289682895.289716mag-antiscali.it@news.individual.net...

> c'era su ias un tipo strano


c'ero anche io, e se della cosiddetta festa delle donne mi importa poco o
niente, mi va invece di unirmi alla rievocazione del tipo strano
concedendomi un'autocitazione in tema.
ciao gordon.
c. (di passaggio, veloce, e prima di ripensarci)

- - - - - - - - - - -

le donne
le donne ficcano le tazzine della colazione nella lavastoviglie, si tirano
una riga di rimmel sugli occhi attenti, si specchiano il rossetto nel
retrovisore, rovistano un cellulare in borsa e mandano sms ai semafori.
aprono porte con sorrisi seri e gambe decise, accavallano collant nerofumo
sotto le scrivanie, appoggiano piccoli stretti occhiali in fondo al naso,
giocano con le dita e i braccialetti.
portano a casa sacchetti di lattine e insalata, stappano le bottiglie con
cautela poi fanno scorrere molta acqua fredda sulle mani e ci mettono su un
cerotto.
raddrizzano i quadri e gli angoli del copriletto, e intanto gli si smaglia
una calza e camminano a piedi nudi.
accarezzano irresistibili oggetti di poco conto e fiori quasi aperti, ma con
la punta delle dita come sanno fare loro.
si riscaldano con una tazza in mano appoggiate al termosifone e aspettano
pensando vago.
con le amiche si raccontano bugie molto belle da inventare e da ascoltare,
storie di uomini che le hanno lasciate e di molti altri venuti dopo. si
baciano con le guance, si tengono sotto braccio se piove, si aspettano
davanti alle vetrine, poi non sempre entrano.
con i bambini delle altre stanno attente, vorrebbero toccarli e prenderli in
braccio, ma le madri non sono d'accordo perché poi piangono.
comprano giornali da buttare sul sedile posteriore e più avanti nel cestino,
sospirando di noia, ed esosi gioielli falsi agli ambulanti perché hanno un
senso materno da esprimere, e come sovrapprezzo un sorriso di amicizia.
inciampano in tacchi da sera con bocche splendenti per far contento chi le
guarda, che si ricordi di loro per un attimo, anche se molto in là nel
tempo.
mentono innocenti o sviano le parole, ansiose di non far troppo male se non
vengono comprese.
ingoiano di nascosto pasticche per dormire o per dimagrire, vergognandosi un
po' di essere fatte così, diverse da quegli uomini che le vorrebbero
diverse.
a quelli, agli uomini che attraversano le loro strade piene di sole e di
voglie aggrovigliate, promettono di mantenere promesse non loro, e ci
mettono il cuore; poi cade una stella e gli scivola di mano un piatto da
asciugare e raccolgono cocci dimenticando di desiderare.

gli uomini guardano come camminano e non sanno dove vanno. o gli contano gli
anni negli occhi e poi si chiedono se c'è tempo. oppure non vedono niente e
si infilano in un bar a bere qualcosa da soli.





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Vecchio 08-03-2010, 12: 21   #4 (permalink)
Gordon Comstock
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predefinito Re: otto marzo

"c." ha scritto:

> c'ero anche io, e se della cosiddetta festa delle donne mi importa poco o
> niente,


sara' per questo che ne hai fatto un ritratto cosi' bello e - si vede
benissimo - pieno di affetto, un quadro che tradisce occhi attenti e tanta
capacita' di empatia

> mi va invece di unirmi alla rievocazione del tipo strano
> concedendomi un'autocitazione in tema.


autocitazione che meritava un thread autonomo e tanti applausi; ma la
lasciamo qui, come omaggio al tipo strano (sono certo che avrebbe
apprezzato)

> c. (di passaggio, veloce, e prima di ripensarci)


da ias non si va mai via davvero... ma vorrei che tu restassi. sai scrivere
e, cosa che conta moolto di piu', sai guardare.

gordon


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Vecchio 08-03-2010, 12: 26   #5 (permalink)
Gordon Comstock
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predefinito Re: otto marzo

"c." ha scritto:
> "gordon comstock" ha scritto nel messaggio
> news:1765959659289682895.289716mag-antiscali.it@news.individual.net...
>
>> c'era su ias un tipo strano

>
> c'ero anche io,


maaa... un momento! ma tuu... non sarai mica... oddioddio! :-))
se sei tu, allora dobbiamo ammazzare il vitello grasso! e mangiarcelo a una
convenscion!

gordon



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Vecchio 08-03-2010, 13: 25   #6 (permalink)
Liutbald
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predefinito Re: otto marzo


"gordon comstock" ha scritto nel messaggio

> era bello e giusto dire che l'otto marzo non puo' voler
> dire ristoranti pieni di donne che urlano guardando un uomo che fa lo
> strip.


non so dirti quanto fosse giusto, ma bello lo era sicuramente.

liutbald



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Vecchio 30-03-2010, 22: 54   #7 (permalink)
Gnegno
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predefinito Re: otto marzo


"c." ha scritto nel messaggio
news:zl0ln.144160$9f6.167458@twister1.libero.it...
> "gordon comstock" ha scritto nel messaggio
> news:1765959659289682895.289716mag-antiscali.it@news.individual.net...
>
> gli uomini guardano come camminano e non sanno dove vanno. o gli contano
> gli
> anni negli occhi e poi si chiedono se c'è tempo. oppure non vedono niente
> e
> si infilano in un bar a bere qualcosa da soli.


a questi uomini è sufficiente il primo periodo per contare gli anni delle
donne e tempo purtroppo ne hanno sempre.
ma non è questo che mi serve, cioè pensare a ciò, intendo.
mi servirebbe che qualcuno che non sa suonare comprasse il mio sax o
qualcuno che non vede comprasse i miei occhiali rotti incartati in uno
spartito dai righi candidi.
hanno anche la custodia nuova; intendo gli occhiali ed il sax. ma quelle non
mi va molto di venderle. le uso.
nella valigetta del sax custodisco vasetti vuoti di acrilico blu cobalto e
se riesco a pulirli dalle incrostazioni magari li adopero per altri colori
che vanno di moda adesso, tipo l'arancio o il tortora. nella custodia degli
occhiali ci sta invece la mia 'pattadina'; così tagliente...e lucente. mi ci
rispecchio le foreste colorate delle iridi quando la voglia di levarmi gli
occhi è tanta. e' metaforica la cosa, ovvio. comunque...il temporale che
strinava il cielo stasera è passato lasciando odore di asfalto e merda; sono
odori a cui per fortuna non mi abituerò mai. un segno di appartenenza, lo
ammetto. io lo ammetto. mica alberi o fiumi o boschi o mari...mah non riesco
nemmeno più ad esprimere un cazzo di pensiero.
vado a raccogliere le pigne della magnolia che il vento ha sparso per il
prato.



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Vecchio 31-03-2010, 10: 14   #8 (permalink)
Pier Paolo
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predefinito Re: otto marzo

il tue, 30 mar 2010 22:54:17 +0200, gnegno ha scritto:
....
>>
>> gli uomini guardano come camminano e non sanno dove vanno. o gli
>> contano gli
>> anni negli occhi e poi si chiedono se c'è tempo. oppure non vedono
>> niente e
>> snip

> un cazzo di pensiero. vado a raccogliere le pigne della magnolia che il
> vento ha sparso per il prato.




questo commento è bellissimo.
o sarÃ* che c'è il sole.

pier paolo

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Vecchio 31-03-2010, 11: 05   #9 (permalink)
C.
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predefinito Re: otto marzo

"gnegno"

> nella valigetta del sax custodisco vasetti vuoti di acrilico blu cobalto e
> se riesco a pulirli dalle incrostazioni magari li adopero per altri colori
> che vanno di moda adesso, tipo l'arancio o il tortora.


per pasqua volevo imbiancare, però piove.la ghirlanda di laurea ha smesso di
gocciolare solo ieri.
di notte conto gli scrosci, e quando smettono la civetta torna a gridare sul
tetto della canonica. il parroco se ne è andato, era vecchio e aveva tanto
bisogno di riposo. ora viene da fuori un prete frettoloso giusto per la
messa della domenica un paio di funerali al mese.
se ne è andata anche la giornalaia; il cartello "torno subito" è lì da
natale. in compenso è pieno di condomini nuovi sfitti, con pozzanghere di
ruggine fra l'erba alta dei giardini mai nati.
di notte conto gli scrosci e guardo il lampione che sfarfalla. l'insonnia mi
ha guadagnato una stanza da sola, in cui i pensieri notturni continuano a
camminare scalzi per non far rumore. come colori ho scelto il bianco e il
nero. gli altri impegnano troppo, e non ho più tutto quel tempo. ormai si va
di sottrazioni.

> vado a raccogliere le pigne della magnolia che il vento ha sparso per il
> prato.


il pino era malato. È toccato abbatterlo per risparmiargli una lenta
asfissia. la mattina presto le lumache riattraversano il prato dirette verso
il buio della siepe, con scie lucide che sembrano incrociatori in alto mare.
i rospi sotto il tufo, grazie: stanno bene. quelle che sono indietro sono le
rose, come tutti gli anni. e di rondini, per adesso, neanche un'idea.

c.

ps: sei sempre riconoscibilissimo. tu dirai di no, ma è un pregio.







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Vecchio 01-04-2010, 01: 29   #10 (permalink)
Gnegno
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predefinito Re: otto marzo


"c." ha scritto nel messaggio
news:lfesn.41392$ua.2745@twister2.libero.it...
> il pino era malato. È toccato abbatterlo per risparmiargli una lenta
> asfissia. la mattina presto le lumache riattraversano il prato dirette
> verso
> il buio della siepe, con scie lucide che sembrano incrociatori in alto
> mare.
> i rospi sotto il tufo, grazie: stanno bene. quelle che sono indietro sono
> le
> rose, come tutti gli anni. e di rondini, per adesso, neanche un'idea.


le avevamo preparato la buca da qualche giorno e la notte prima di
abbatterla ci dormì dentro. in realtà ci cadde, dentro; anche gli occhi, per
ultimi, marcirono. igor per una settimana non uscì di casa: un po' per la
tristezza e molto per l'artrite che lo costringeva quasi a strisciare. e'
tipico dei cani di razza; un maremmano di quindici anni generalmente pascola
per le verdi praterie di manitou già da un po'. gli passavamo la ciotola
mezza colma di riso, carne e aspirina dal basculante in plexi, come si fa
con quei pittori che non vogliono perdere l'ispirarzione nemmeno per un
minuto.
una settimana dopo la morte di sheila, all'ora di cena, con la ciotola in
mano, mi son seduto sulla soglia di casa sua, ho scostato il basculante l'ho
guardato negli occhi e gli ho detto:
- senti ciccio, che facciamo? preparo una buca anche per te?-
lui ha semplicemente emesso uno di quei sospiri talmente lunghi da togliermi
il fiato.
se dio esiste, mi ha illuminato in quell'istante; si sa, a queste inezie lui
si presta. dio, intendo.
son passati tre mesi da quell'illuminazione non intermittente e igor sembra
un altro. oddio, ci impiega sempre dieci minuti prima di mettersi in piedi,
ma quando la cucciola maremmana di trenta chili gli sculetta davanti, lui
alza gli occhi al cielo e tenta di fregarle il gioco.
grande idea quella di prendere milla. l'abbiamo chiamata così perché di
camilla c'era già la vicina di casa.
per il resto le rondini arriveranno, stanno solo aspettando le mosche e con
tutta questa merda che ci sta intorno manca poco.



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